Jusbox Off The Cuff: il profumo del jazz
Jusbox Off The Cuff: il profumo del jazz tra vinile, silenzio e improvvisazione
Jusbox Off The Cuff è la nuova fragranza Autunno Inverno 2026 ispirata al jazz, ai vinili e all’atmosfera intima dei vecchi jazz club.
Il silenzio, nella musica, non è mai davvero vuoto. È lo spazio che prepara una nota, ne amplifica l’emozione e lascia che il suono arrivi più in profondità.
Da questa idea nasce Off The Cuff, la nuova fragranza di Jusbox Perfumes per l’Autunno Inverno 2026: un omaggio al jazz, ai vecchi vinili e a quell’atmosfera intima e magnetica dei jazz club dove ogni pausa può diventare parte della musica.
Il progetto nasce dai ricordi di Chiara e Andrea Valdo, fondatori di Jusbox, legati alle storie del padre Gualtiero e alla sua passione per il jazz. I dischi impolverati, i racconti dei concerti e la scoperta di una musica capace di vivere di improvvisazione diventano così il punto di partenza di una composizione olfattiva che cerca di tradurre in profumo proprio quella sensazione.
Off The Cuff, come un assolo di jazz
L’immaginario è quello di un jazz club nascosto, con le luci basse, il velluto rosso e un vecchio giradischi che inizia a suonare. La fragranza prende forma proprio in quello spazio sospeso tra una nota e l’altra, dove il silenzio acquista quasi la stessa importanza della musica.
A interpretare questa idea è il naso profumiere Bruno Jovanovic, nato a Parigi e formatosi all’ISIPCA, prima di trasferirsi a New York, dove ha lavorato accanto a grandi maestri della profumeria come Sophia Grojsman e Carlos Benaim.
Per Jovanovic, Off The Cuff è una composizione istintiva, costruita come un’improvvisazione jazz, attraverso contrasti, pause e diverse texture olfattive. Il risultato è una fragranza che non segue una struttura rigidamente prevedibile, ma sembra svilupparsi sulla pelle con la libertà di un’esecuzione dal vivo.

Il vinile diventa una nota olfattiva
Il cuore più originale della composizione è il Vinyl Record NaturePrint, un accordo creato per evocare l’odore materico di un autentico disco in vinile.
È una sfaccettatura particolare, che richiama il calore dei solchi, il caratteristico fruscio della puntina, le custodie consumate dal tempo e il legno degli altoparlanti vintage. Una nota leggermente minerale, polverosa e metallica, con accenti affumicati e cuoiati.
Attorno a questo accordo si sviluppa una composizione legnosa ambrata, calda ma attraversata da una luminosità iniziale.
L’apertura combina bergamotto di Calabria e lime con la particolare impronta del Vinyl Record NaturePrint. Nel cuore, assoluta di cisto, cipresso e Styrax Gum Vulcain aggiungono profondità, resinosità e una sfumatura affumicata.
Sul fondo, sandalo, legno di cedro e Amberever™ costruiscono una scia ambrata e legnosa, morbida e persistente.
Una fragranza tra nostalgia e contemporaneità
Tra le materie prime protagoniste spicca l’assoluta di cisto, proveniente dall’Andalusia, una materia prima dalla personalità resinosa e ambrata che dona calore e profondità alla composizione.
Ancora più particolare è lo Styrax Gum Vulcain, reinterpretazione contemporanea dello storace ottenuta attraverso un processo che ne accentua le sfumature affumicate e cuoiate. È proprio questa materia a contribuire alla dimensione più intensa e avvolgente della fragranza.
Il risultato non è però una semplice celebrazione rétro. Off The Cuff guarda al passato attraverso una sensibilità contemporanea, proprio come accade con un vecchio vinile: qualcosa di imperfetto, tattile e autentico che continua a parlare al presente.
Improvvisata, intima, vibrante: sono le tre parole che sceglierei per raccontarla.
Ed è proprio nell’equilibrio tra suono e silenzio, luce e ombra, nostalgia e contemporaneità che Off The Cuff trova la sua voce.